Kodak e Polaroid: è tempo di smartphone!

Kodak ci riprova e rimonta sulla tecnologia smartphone. Dopo la disfatta delle pellicole, per il colosso fotografico piovono novità. Kodak sta saltando nel mondo degli smartphone per provare a fare un tuffo nella “fotografia mobile”, quella stessa in cui silurata la funzione primaria dello smartphone si salta nella suggellazione dell’arte fotografica. E chi ha più prestazione fotografica ne ha, più ne metta. Chapeau all’era dei selfie ed ecco saltar fuori un signor smartphone, direttamente dalle fila Kodak. Una creatura, uno smartphone sorprendente, il Kodak IM5 che vanta una fotocamera posteriore da 13 MP e una anteriore da 5 MP.

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L’attuale sistema operativo è Android 4.4 Kitkat, sebbene sia previsto un aggiornamento alla versione Lollipop nei prossimi mesi. L’obiettivo principale è sicuramente quello di voler semplificare l’utilizzo del cameraphone, l’hardware garantisce solidità ma allo stesso tempo leggerezza. Dalla fine di marzo debutterà nel mercato europeo con un prezzo davvero competitivo di 249$, per poi spiccare il volo nei cieli a stelle e strisce. Già nel 2013, Kodak brevettò un concept di smartphone chiamato Instamatic 2014, sempre caricato con tecnologia Android con uno zoom con lente a torsione per passare dalla modalità camera al telefono, sensori da 14 megapixel, registrazione di video in HD, flash al led e mirino reale.

Polaroid non ha certo sfigurato agli occhi del suo competitor e al passo coi tempi in un sanguinosissimo duello all’ultimo smartphone ha risposto dalle tribune del CES di Las Vegas con il suo smartphone dal simpatico ed inneggiante nome “Selfie”. Caratteristiche tecniche a parte, come display 5.5 pollici HD, processore octa-core di cui resta ignoto il produttore, 2 GB di Ram, 16 GB di memoria interna espandibile e Android 5.0 Lollipop preinstallato, la vera novità di casa Polaroid e del suo smartphone sta nella fotocamera da 13 megapixel.

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Non ci resta che restare fermi ad aspettare le evoluzioni per veder risalire nel mercato della tecnologia  due simboli intoccabili della cultura fotografica mondiale.

L'autore

Giulia De Minico