C’era una volta la campagna Nikon

C’era una volta la campagna Nikon. E già, perché quella che sto per raccontare è proprio una bella storia. La storia è quella di Kaleb e Kordale, due padri gay, e della Nikon che sulla loro storia ha centrato la sua nuova campagna dal titolo “I am Generation image”.
“Una mattinata tranquilla”, recitava così la didascalia della foto postata su Instagram da Kaleb e Kordale che li ritrae mentre si apprestano a sistemare i capelli delle figlie prima di lasciarle a scuola.

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Il ritratto è quello delle due facce del mondo social: quella omofoba e quella solidale. Lo scatto e la storia di Kaleb e Kordale hanno conquistato anche l’attenzione della Nikon che ha deciso di trasformare la loro semplice, ordinaria ma anche tenera storia nel soggetto di una nuova campagna pubblicitaria dal titolo “I am Generation image”, con l’obiettivo di raccontare attraverso l’uso delle immagini la vita di persone che hanno qualcosa da dire”. Una storia che insegna anche a guardare la “diversità” da un’altra prospettiva. Quella dell’uguaglianza. La storia del tutti siamo uguali davanti all’obiettivo. E se dietro a quell’obiettivo c’è la Nikon il messaggio è ancora più deciso. Nel comunicato stampa diffuso in rete, Nikon annuncia la sua nuova campagna che celebra e sostiene il mondo ormai abituato a comunicare la propria storia attraverso l’uso delle immagini. La campagna pubblicitaria lanciata dalla signora delle DSLR è indirizzata a chi di immagini ne scatta a frotte ma utilizzando uno smartphone piuttosto che una macchina fotografica. Nikon è la voce dei tanti innamorati della DSLR, dei consumatori che hanno fiducia nei mercati entry-level e che scelgono di affidare la propria storia per immagini a chi è capace di scavalcare l’abbastanza buono e arrivare al cuore dell’immagine. Quella di una generazione.

Il narratore del primo filmato dice: ” “La mia generazione crea decine di migliaia di immagini in un batter d’occhio. Le nostre immagini parlano per noi. Stai dicendo abbastanza? E’ il momento di essere ascoltato!”

Nel secondo video rafforza un aspetto della campagna: Nikon sta dando “uno strumento per dire”, come dice il narratore “una fotocamera migliore per dire”.

L'autore

Giulia De Minico