RAW O JPG? Il dilemma di ogni fotografo continua

Uno dei principali interrogativi che affligge il fotografo dell’era digitale in fase di scatto è quale formato scegliere per l’archiviazione e il salvataggio delle foto. RAW o JPG? Discussioni intere dedicate al tipo di formato e al suo impiego confondono sempre più il lettore e il fotografo amatoriale che, sballotato da una parte all’altra, non è in grado di capire quale sia la scelta giusta e quale sia il terreno d’azione dell’uno e dell’altro. Ovvero: quando utilizzare RAW a dispetto del JPG?

 

RAW o JPG: la sfida continua

Paradossalmente non esiste una scelta preconfezionata che ci faccia propendere meccanicamente verso uno dei 2 formati, piuttosto, tutto dipende da quanto il fotografo, dopo lo scatto, abbia voglia di sviluppare o meno il suo file o dall’urgenza del lavoro.

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Spesso ci piace paragonare il formato RAW alla pellicola che si usava un tempo, nelle macchine analogiche, perché in un certo senso sono molto simili. La pellicola andava sviluppata in camera oscura con determinati liquidi, contrasti, supporto di stampa, tempi di esposizione e via discorrendo, ogni mezzo restituiva un lavoro differente; lo stesso avviene con il file RAW. Il file RAW infatti è un formato “grezzo”, una sorta di “contenitore” che al suo interno racchiude tutte le informazioni possibili che il sensore registra durante lo scatto.

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Il formato JPG, al contrario, è un file dove è già avvenuta un elaborazione. Chi l’ha compiuta? Semplice, la vostra Reflex. Infatti quando voi premete il pulsante di scatto, la fotocamera impressiona sul sensore l’immagine, questa viene poi elaborata attraverso il software interno della fotocamera con degli algoritmi e delle impostazioni che avremo scelto noi inizialmente (contrasto, saturazione, luminosità, nitidezza e modalità di scena) generando un’immagine pronta all’uso.

Quindi cosa scegliere? RAW O JPG?

 

Procediamo per gradi e analizziamo le differenze sostanziali che ci sono tra il formato RAW e il formato JPG, i pro e i contro, per concludere con alcuni suggerimenti per i meno esperti nella scelta RAW o JPG.

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L'autore

Marco Carotenuto

Mi chiamo Marco. Ho 36 anni. Fotografo prima, art director poi, fremo per il non convenzionale. Ideare, ricreare, scomporre e immaginare nuovi punti da cui sbirciare il mondo sono il sale della mia vita. Divertirsi, prima di stupire e rendere partecipi, coinvolgere chi ci sta di fronte sono i pilastri di questa professione, impregnata di magia. Il trucco? Farlo in modo serio, proprio come fanno i bambini a capo di un gioco. Apertura mentale e sguardo curioso mi hanno accompagnato, scandendo il mio approccio alla fotografia e alla pubblicità. Sono un fotografo professionista che ha studiato alla scuola romana di fotografia; la mia passione principale è la fotografia di paesaggio e la natura nel suo essere. Ho ricevuto due riconoscimenti da parte di Nikon, con la pubblicazione sul libro annuale. Sono stato invitato a partecipare a più mostre fotografiche, tra cui Molise cinema e MArteLive.