Fotografare un matrimonio: 10 consigli per non sbagliare

Tutti i fotografi, che siano amatoriali o professionisti, quando si tratta di matrimoni rischiano di fare gli stessi errori. Fotografare un matrimonio richiede particolari attenzioni è non è cosi semplice come si può pensare, per cui prima di avventurarsi in questo mondo da soli, sarebbe meglio fare un pò di esperienza affiancando qualcuno con qualche anno di lavori alle spalle, che può “addestrarti” ad ogni tipo di situazione.

In questo articolo ho voluto racchiudere 10 consigli/errori che possono essere utili a chi si avvicina o vuole avvicinarsi alla fotografia di matrimonio, per cui vediamo quali sono i più comuni e come evitarli.

Come fotografare un matrimonio, fotografare un matrimonio

Come fotografare un matrimonio: le basi per iniziare

1. Non firmare un regolare contratto

La prima cosa da fare quando vuoi fotografare un matrimonio è firmare un contratto con il cliente. Lavorare senza un contratto potrebbe significare essere mandati via da un momento all’altro senza poter fiatare.
Il tempo speso in incontri preparatori, scatti matrimoniali, stampa delle foto e così via dovrebbe essere regolamentato nel contratto.

2. Pose fuori programma

Non esistono pose improvvisate o a casaccio con lo sposo e la sposa a un matrimonio. Non decidere le pose dall’inizio può portare a conflitti e divergenze. Quando sei a fotografare un matrimonio, non bisogna mai uscire dal piano di lavoro. Organizzate diversi incontri con gli sposi prima degli scatti. A voi e ai vostri clienti deve essere tutto chiaro sulle pose, quelle che vanno fatte insieme e quelle da fare separatamente.

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3. Sbagliare la messa a fuoco

Una delle cose peggiori che vi possano capitare è scattare con la modalità autofocus sbagliata. E’ un errore impossibile da correggere in post-produzione, con il rischio di dover scartare la maggioranza delle foto fatte. Uno dei segnali più evidenti che rischiate una cattiva messa a fuoco è quando la vostra fotocamera non smette di cercare il fuoco. In questi casi, passare al fuoco manuale può essere una buona soluzione.

4. Fare il lavoro senza assistente

Un lavoro fotografico matrimoniale è dura da sbrigare da solo. Provarci, significa andare incontro a problemi come chi regge le luci, i pannelli e via discorrendo.
Se non ne avete (di assistenti), una buona idea può essere scambiarvi un favore con un collega: lui vi farà da assistente al “vostro” matrimonio e voi gli ricambierete il favore alla prima occasione.

5. Ascoltare chiunque

Siete fotografi professionisti e il contegno deve rifletterlo in pieno. Ci sarà un sacco di gente che mentre vi apprestate a fotografare un matrimonio vorrà dirvi cosa fare e quali foto scegliere. Abbandonare il vostro piano di lavoro e gli accordi presi con gli sposi significa andare a infilarsi in una trappola da cui sarà complicato uscire.
Farlo infatti vorrà dire perdere tanto di quel tempo sulla tabella di marcia che non potete permettervelo. Per questa ragione evitare suggerimenti improvvisati dagli invitati e restare concentrati sul vostro programma è altamente consigliato.

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6. Perdere i momenti chiave

Durante un matrimonio ci sono momenti che un fotografo non può assolutamente perdere. Sono quelli destinati a essere ricordati per il resto della vita. Qualche esempio? Il primo sguardo, il primo bacio, il lento in pista da ballo, etc.
Invitare gli sposi a collaborare in questo senso può essere di grande aiuto. Perdere un momento come il primo bacio è uno degli errori più gravi che un fotografo di matrimoni possa commettere, un errore che potrebbe restare a lungo una macchia nel curriculum.

7. Non avere memory card di scorta

La memoria della card può esaurirsi quando meno ve l’aspettate. Le fotografie matrimoniali sono pesanti in termini di byte e ci possono essere molti scatti imprevisti. Non avere una memory card di riserva vi potrebbe farvi apparire poco professionali e rovinare il giorno agli sposi. Interrompere lo shooting per esaurimento della card è un errore di quelli grossi.
Averne almeno una di riserva è una precauzione che potrebbe salvarvi da una pessima figura.

8. Non conoscere (o riconoscere) gli invitati

A un matrimonio ci possono essere moltissimi invitati, ma è fondamentale sapere chi sono i più importanti per le foto di gruppo. Farle vi può portar via molto tempo ed è molto facile che vi perdiate qualcuno.
In questo può aiutarvi il vostro assistente o una persona indicata dagli sposi: avere qualcuno che li porta a destinazione può farvi risparmiare tempo, fatica e qualche brutta figura.

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9. Perdere la pazienza

Fare il fotografo di matrimoni vuol dire avere una riserva supplementare di pazienza. E’ un lavoro stressante e bisogna trovare gli argomenti giusti per avere il meglio sia dallo sposo che dalla sposa. E poi di solito ci sono i bambini, che corrono ovunque, anche nell’area che avete scelto come set fotografico.
Siate pazienti in ogni situazione e concentratevi sul vostro lavoro: alla fine quello che vi interessa è ottenere le pose che avete concordato coi vostri clienti.

10. Non conoscere le ultime tendenze

Le tendenze della fotografia matrimoniale cambiano di continuo. Potete anche avere l’attrezzatura di ultima generazione, ma adottare uno stile fotografico superato potrebbe far allontanare i vostri potenziali clienti. perciò è importante essere costantemente aggiornati sulle tecniche e le tendenze più moderne. Non abbiate vergogna di seguire i professionisti di settore più affermati.

L'autore

Marco Carotenuto

Mi chiamo Marco. Ho 36 anni. Fotografo prima, art director poi, fremo per il non convenzionale. Ideare, ricreare, scomporre e immaginare nuovi punti da cui sbirciare il mondo sono il sale della mia vita. Divertirsi, prima di stupire e rendere partecipi, coinvolgere chi ci sta di fronte sono i pilastri di questa professione, impregnata di magia. Il trucco? Farlo in modo serio, proprio come fanno i bambini a capo di un gioco. Apertura mentale e sguardo curioso mi hanno accompagnato, scandendo il mio approccio alla fotografia e alla pubblicità. Sono un fotografo professionista che ha studiato alla scuola romana di fotografia; la mia passione principale è la fotografia di paesaggio e la natura nel suo essere. Ho ricevuto due riconoscimenti da parte di Nikon, con la pubblicazione sul libro annuale. Sono stato invitato a partecipare a più mostre fotografiche, tra cui Molise cinema e MArteLive.