Mavic 2 Pro e Mavic 2 Zoom. Finalmente presentati i nuovi droni di DJI

Finalmente, dopo annunci, ritardi, ripensamenti e tentennamenti che hanno lasciato sulle spine decine di migliaia di appassionati, il Mavic 2 Pro ed il Mavic 2 Zoom sono finalmente una realtà.

DJI ha ufficialmente presentato i due modelli illustrando le loro caratteristiche e la vera grande novità sulla quale si è incentrata la nuova famiglia di droni: il comparto fotografico. La fotocamera è il vero fulcro dell’aggiornamento. E, alla luce di ciò, il Mavic 2 viene posizionato come due dispositivi distinti (Mavic 2 Pro e Mavic 2 Zoom), differenziandoli per il tipo di fotocamera installata a bordo.

Scopriamo le caratteristiche dei Dji Mavic Pro 2, Dji Mavic Zoom

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Introdotto nel 2016, il Mavic Pro è stata una vera rivelazione. il drone pieghevole non era perfetto, ma ha contribuito a inaugurare una nuova era di dispositivi sia per DJI che per l’industria in generale contribuendo a rendere i droni consumer più portatili e accessibili e ha spronato lo sviluppo di una linea che mantenesse tali standard.

La compagnia ha chiamato i prodotti “i nostri droni tecnologicamente più avanzati” nella conferenza stampa tenutasi a New York City. Alcune delle funzioni della fotocamera sono state aggiornate su tutta la scheda, inclusa l’aggiunta di una gamma dinamica migliorata, per scatti migliori in condizioni di illuminazione mista.

Il Mavic 2 Pro è, come suggerisce il nome, il più costoso dei due modelli. È il primo dispositivo DJI a fregiarsi, a pieno titolo, dell’acquisizione 2017 di Hasselblad da parte del produttore di droni. La fotocamera è molto più grande di quella dello Zoom con una migliore qualità dell’immagine rispetto al suo predecessore.

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La fotocamera il punto di forza

La fotocamera cattura scatti da 20 megapixel e utilizza la tecnologia proprietaria Natural Color Solution (HNCS) di Hasselblad per ottenere una riproduzione dei colori più accurata. Anche il diaframma è regolabile, offrendo un intervallo tra f 2.8 e f11 per varie condizioni di luce.

Il Mavic 2 Zoom, così come analogamente il nome suggerisce, presenta uno zoom ottico 2x (24-48mm) e 2x digitale, che si combinano per simulare gli effetti di un obiettivo da 96mm. La fotocamera da 12 megapixel utilizza anche una nuova funzione “Super Risoluzione” che consente di ricamare nove foto ingrandite per uno scatto ad alta risoluzione da 48 megapixel, una funzione destinata alla fotografia di paesaggi.

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Zoom è un’aggiunta di gamma estremamente valida considerata la difficoltà di cercare di avvicinare un drone a un soggetto per svariati motivi.

E’ stata aggiunta anche la fantastica modalità di ripresa Dolly Zoom. La nuova aggiunta ingrandisce un oggetto mentre il drone vola nella direzione opposta, creando uno scatto disorientante familiare ad una invenzione straordinaria nella storia del cinema, frutto nientemeno del genio visionario di Sir Alfred Hitchcock.

E’ stata anche la funzione integrata di Hyperlapse pre-programmati integrati a bordo quali:

  • Free: consente di pilotare manualmente il drone mentre si riprende un video Hyperlapse;
  • Circle: fa volare automaticamente il drone in uno schema circolare attorno a un soggetto selezionato per creare un video timelapse che catturi l’azione;
  • Course Lock: mantiene fissa la fotocamera sul soggetto che sta scattando mentre il drone vola in una direzione rettilinea per creare una prospettiva unica;
  • Waypoint: programma un percorso di volo complesso basato su altitudine e coordinate GPS per catturare scatti complessi.

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DJI ha fatto un lavoro solido nel creare queste caratteristiche di tipo “single touch” che ti fanno sembrare un fotografo molto più competente di quanto tu non sia realmente.

Le telecamere non sono intercambiabili, ecco perché DJI ha optato per due distinti modelli su questo. Risulta farraginoso nella scelta dei clienti ma un sistema di telecamere modulare è sicuramente il genere di cosa che potrebbe avere senso per aggiornamenti futuri.

La costruzione dei Dji Mavic pro 2 e Dji Mavic zoom

Il corpo del drone è stato ottimizzato per risultare più aerodinamico. La casa asserisce che il nuovo design riduce la resistenza del corpo fino al 19%, il che aiuta il drone a raggiungere velocità fino a 70 km/h. Rendere il drone più grande è una scelta un po’ inaspettata considerando che la portabilità è sempre stata la chiave di volta di tutta la linea, anche se, ovviamente, DJI ha ancora in listino scelte di prodotti più portatili sul mercato per coloro che privilegiano le dimensioni rispetto a tutto il resto.

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Le eliche hanno un design rastrellato sulle punte delle ali, progettate per ridurre la resistenza dell’aria e ridurre il suono. Il drone è un po’ più silenzioso del primo Mavic, anche se non raggiunge livelli eccezionali di silenziosità di funzionamento.

Anche la batteria è stata leggermente aumentata, in parte per compensare le nuove dimensioni. Il drone è adesso in grado di volare fino a 31 minuti con una carica. Non è una grande innovazione rispetto ai 28 minuti del suo predecessore, ma quando si tratta di tenere un drone in aria, anche pochi minuti in più a disposizione possono fare la differenza.

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Altre interessanti funzioni

L’evitamento degli ostacoli è stato decisamente migliorato e sensibilizzato. La funzione Advanced Pilot Assistance System (APAS), aiuta il drone a volare attorno agli ostacoli anziché fermarsi semplicemente per evitare collisioni. Il nuovo sistema omnidirezionale FlightAutonomy per il rilevamento degli ostacoli da tutti lati permette a Mavic 2 di aggirare gli ostacoli in “totale” sicurezza. ActiveTrack 2.0 promette inoltre di seguire un soggetto anche se questo dovesse momentaneamente scomparire dall’inquadratura, predicendone la traiettoria. Durante il tracciamento inoltre, Mavic 2 continua a riconoscere gli ostacoli e ad evitarli. Ci sono anche luci sul ventre del drone per aiutare a migliorare gli atterraggi in condizioni di scarsa illuminazione.

La funzione ActiveTrack ora utilizza tre fotocamere frontali a bordo per creare una mappa 3D del soggetto, per favorirne decisamente meglio l’inseguimento.

Il prezzo dei Dji Mavic pro 2 e Dji Mavic zoom

Il prezzo per il DJI Mavic 2 Zoom è di 1.249 € mentre il DJI Mavic 2 Pro sale a 1.449 €. Entrambe le confezioni includono drone, batteria, radiocomando, caricabatterie e quattro paia di eliche. Il kit Fly More è in vendita separatamente a 319 €, ed include 2 batterie di riserva, una stazione di ricarica multipla, un caricabatterie per auto, un adattatore per power bank, due paia di eliche e una borsa da trasporto.

I droni sono stati immediatamente resi disponibili alla vendita in contemporanea alla presentazione ufficiale, tramite il portale di DJI.

L'autore

Michele Ricci

Inizia a 5 anni scattando di nascosto con la Nikon F2 di suo padre mostrando, da subito, di amare la fotografia più di ogni altra cosa. Osservatore curioso, viaggiatore incallito, camminatore infaticabile, cultore e divulgatore della materia, si divide tra fotografia di paesaggio, fine art, ritrattistica e street photography collaborando a svariati progetti professionali senza mai smettere di nutrire la propria passione personale.