Foliage d’autunno: i luoghi più belli dove fotografarlo in Italia

Ci siamo, sta finalmente arrivando la “bella stagione” per ogni fotografo paesaggista: l’autunno. E con lui arrivano anche i bellissimi colori del foliage.

Del resto, fotografi e non, a chi non piace l’autunno? Etichettata senza alcuna pietà come una stagione grigia, fredda, buia, triste e umida, l’autunno è la stagione più incredibile da vivere. Così piena di colori, di odori, di cambiamenti così imprevedibili di clima, di tradizioni eno-gastronomiche, di albe e tramonti sgargianti, di sfumature della terra rese più forti dall’umidità, di animali che fanno le valigie verso posti caldi e di altri che tornano in vita dopo la siccità estiva.

il foliage d'autunno

L’autunno è una vera e propria festa di vita. Una meraviglia tutta da godere e, soprattutto per chi ama la fotografia come noi, un occasione irripetibile per immergersi nella natura ed immortalarne momenti di rara bellezza visiva.

Ma che cos’è il foliage d’autunno?

Ed è ovvio che l’elemento più rappresentativo dell’autunno è la straordinaria gradazione cromatica di cui si tinge la natura in ogni angolo del pianeta.  Dalla fine di settembre, nell’emisfero boreale, la natura si tinge di sfumature eccezionali e diventa il luogo ideale per goderne della sua bellezza.

Questa esplosione di colori si chiama Foliage: questo termine indica il cambiamento cromatico delle foglie nei boschi e nelle foreste durante il periodo autunnale. Dal verde intenso dell’estate si passa ai toni più caldi dominati dal rosso, aranciogiallo, fino al marroncino che preannuncia l’arrivo dell’inverno.

Ecco che per noi fotografi, giunti ai primi di ottobre, sia tempo di fotografare il foliage, di immortalare quella sinfonia di tonalità quasi dipinte di una natura che si prende la scena.

Quasi tutti gli alberi, esclusi ovviamente i sempreverdi, sono interessati da questo fenomeno super scenografico. È il caso di alberi spettacolari come gigantesche sequoie, grandi querce o maestosi aceri, ma anche di arbusti comuni alle nostre campagne italiane come faggi, larici, castagni, ciliegi, oltre che di numerose specie di piante selvatiche. Il colore delle foglie passa del verde al marrone, al giallo fino alle diverse tonalità del rosso.

Seppur in alcuni angoli del mondo, il foliage sia una vera e propria attrazione turistica (in Canada, Giappone o nei boschi della Francia e della Germania, negli Stati Uniti esiste addirittura una mappa interattiva che indica in tempo reale la situazione cromatica dei boschi) Il nostro paese, però, non è assolutamente da meno: la ricchezza del patrimonio boschivo italiano consente di ammirare lo spettacolo del foliage da nord a sud, dalle Alpi agli Appennini fino alla Calabria.

il foliage d'autunno

Siete allora pronti per fotografare il foliage d’autunno?

Bene, abbiamo selezionato quelle che sono le destinazioni ideali per addentrarsi nei più bei colori dell’autunno.

Val Vigezzo – Piemonte

Partiamo dal nord del nostro stivale, da quell’angolo di Piemonte incastonato tra il Lago Maggiore e le Alpi svizzere. È la Val Vigezzo, magnifica nei suoi boschi di querce, aceri, faggi e castagni, che si alternano a abetaie e lariceti. In autunno la valle è un’esplosione di colori, ammirabili anche dai finestrini del treno che corre lungo tutta la vallata. Da Domodossola a Locarno – capolinea lacustre della ferrovia – è un continuo serpeggiare tra i boschi, un vero spettacolo da non perdere.

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Le Dolomiti e l’Altopiano di Asiago

Tutta l’area alpina e prealpina, dal Veneto al Trentino Alto Adige, è senza dubbio un luogo ideale per incontrare una natura sgargiante e festosa di colori. Si può scegliere la Val di Non con i suoi meleti; oppure le incredibili faggete della Val Venosta; o il Parco Naturale di Paneveggio in Val di Fiemme. Anche l’altopiano di Asiago si tinge di sfumature meravigliose al punto tale che in ottobre viene organizzato un festival, l’Asiago foliage, dove si può prender parte a passeggiate guidate nella natura e assaggiare i prodotti tipici stagionali.

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Bosco del Cansiglio – Veneto

Il Cansiglio è un vasto altopiano prealpino  tra le province di Belluno, Treviso, in Veneto, e Pordenone, in Friuli Venezia Giulia. Il Bosco del Cansiglio si trova in provincia di Treviso, sopra Vittorio Veneto, vicino al confine con il Friuli. Gli alberi prevalenti nel bosco sono i faggi, specie autoctona, ma sono presenti anche abeti rossi introdotti dall’uomo. In autunno lo stacco di colori verde scuro e rosso, dovuto alla differenza tra conifere e faggete, crea effetti scenografici particolarmente suggestivi.

il foliage d'autunno

L’Appennino Tosco-Romagnolo e il Casentino

L’Appennino tosco-romagnolo rappresenta senza dubbio uno dei luoghi più scenografici durante il periodo autunnale. Il luogo più rappresentativo è, sicuramente, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, ideale per assistere al fenomeno del foliage.
Le sue colline sono ricoperte da una fitta vegetazione che durante il periodo autunnale si colora di sfumature rosse. Il luogo più noto dove vivere l’esperienza emozionale di osservare la foresta colorata è la cima del Monte Penna sopra la Foresta della Lama. Si raggiunge dal Passo dei Fangacci nella strada che collega Badia Prataglia all’Eremo di Camaldoli. Sempre nella Foresta della Lama, e abbinata alla salita al Monte Penna, si consiglia l’escursione che porta al pianoro della Lama per il sentiero degli Scalandrini. La stessa emozione si può vivere nella Foresta di Campigna; risalendo dall’abitato al Passo della Calla per la mulattiera Granducale e scendendo per il sentiero della Fonte del Raggio, fino a Villaneta.

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Il parco dei Monti Sibillini

Restando sugli Appennini del Centro Italia ci si può spostare di qualche manciata di chilometri ed entrare nelle terre delle Marche e Umbria; qui c’è il meraviglioso Parco dei Monti Sibillini.

Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini sorge sull’Appennino tra Marche e Umbria, compreso nelle province di Macerata, Fermo, Ascoli Piceno e Perugia. Presenta un paesaggio molto vario, tra montagne, gole, vallate, altipiani. Nel parco è compresa la celebre Piana di Castelluccio, l’altopiano ai piedi del Monte Vettore, sul versante umbro dei Monti Sibillini, che cambia colore a seconda delle stagioni. Il paesaggio incantato dei Sibillini è luogo di foreste fitte e colorate, in cui gli aceri si alternano ai faggi in una bicromia rosso-gialla di rara bellezza. Nell’area di Castelsantangelo sul Nera e della Gola dell’Infernaccio, così come a Ragnolo, le faggete dominano le colline, mentre la Macchia Cavaliera di Forca Canapine è un’esplosione di colori attraversata da comodi sentieri e mulattiere.

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La Faggeta del Monte Cimino – Viterbo

A novembre, nell’incantevole faggeta del Monte Cimino, presso Soriano, si gode di il foliage coloratissimo in uno dei boschi più belli d’Italia, apice dell’antica Selva Cimina. La faggeta del Cimino è caratterizzata da massi tondeggianti di trachite e basalto avvolti in un mantello di muschio soffice ed odoroso. Una natura che è il perfetto risultato dell’attività vulcanica di un milione e 350.000 anni fa che ha originato, per l’appunto, I Monti Cimini.

Passeggiare nella vegetazione fitta e ombrosa mentre alcuni raggi di sole del crepuscolo filtrano la matassa intricata di fronde e accendono di tonalità calde e inconfondibilmente autunnali, è una esperienza davvero intensa e visivamente appagante.

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La Foresta Umbra – Gargano

Nel cuore del Gargano esiste un grande polmone verde del sud Italia. Boschi di faggi secolari, querce, aceri e molte altre specie che nel periodo autunnale diventano protagonisti del foliage in un trionfo di colori e forme da lasciare senza fiato. L’intera area può essere esplorata sia con trekking organizzati, sia a piedi e sia in bicicletta. Il tutto per godere del magnifico foliage autunnale ma anche per osservare la straordinaria varietà di specie botaniche esistenti che popola la foresta.

il foliage d'autunno

Il Parco Nazionale della Sila – Calabria

Sempre di faggi si tratta, ma scendiamo ancora di qualche centinaio di chilometri. È il Parco Nazionale della Sila, un altopiano maestoso che costituisce uno dei boschi più estesi d’Italia. Imponente lo spettacolo dei Giganti della Sila. Un bosco monumentale di larici e aceri nei pressi di Spezzano della Sila dove si possono ammirare fusti alti fino a 45 metri e larghi 2.

ll Parco della Sila è il luogo ideale per ammirare appieno il fenomeno del foliage. Aceri, pioppi, faggi, castagni si colorano d’autunno disegnando una tavolozza magica capace di incantare chi li guarda. Tra i tanti itinerari possibili segnaliamo un percorso ad anello nella Sila Piccola che parte dalla Località Tirivolo vicino Zagarise in provincia di Catanzaro e attraversa sentieri costeggiati da boschi di faggi secolari. Continuando il percorso si arriva nella suggestiva Valle del Fiume Soleo. Qui lo sguardo si perde tra il verde accogliente dei monti tra i quali scorrono le acque cristalline di questo piccolo fiume. L’itinerario è di media difficoltà, dura 4 ore ed è adatto ad adulti e bambini.

L'autore

Michele Ricci

Inizia a 5 anni scattando di nascosto con la Nikon F2 di suo padre mostrando, da subito, di amare la fotografia più di ogni altra cosa. Osservatore curioso, viaggiatore incallito, camminatore infaticabile, cultore e divulgatore della materia, si divide tra fotografia di paesaggio, fine art, ritrattistica e street photography collaborando a svariati progetti professionali senza mai smettere di nutrire la propria passione personale.