Pianificare la fotografia di Paesaggio in 5 semplici mosse

Che foto meravigliosa! Come diavolo ha fatto? Ammettilo, ti sarà capitato almeno una volta di esclamare affermazioni come queste di fronte a foto da urlo. Ma come fanno i grandi fotografi a fare certi scatti? Hanno tempo libero per viaggiare e tanta fortuna? Assolutamente no. Dietro ogni fotografia c’è un’ottima pianificazione. Pianificare la fotografia di paesaggio è il 45% del lavoro per scattare splendide immagini.

pianificare la fotografia di paesaggio,  pianificare la fotografia

Partiamo dal principio. La riuscita o meno di una fotografia di paesaggio può dipendere certamente da molti fattori:

  • corretta esposizione
  • composizione
  • location
  • condizione meteo
  • stagione
  • e via dicendo

Ecco perchè al fotografo paesaggista non basta prendere la fotocamera, montare in auto e e partire all’avventura nella speranza di trovare uno spot o qualcosa da fotografare.

Alla base di tutto c’è sempre uno studio organizzativo; progettare in ogni dettaglio la sessione fotografica significa ridurre al minimo le cosi dette “uscite a vuoto”.

Pianificare la fotografia di paesaggio: fissa il tuo obiettivo

Come ci insegnano anche i più grandi guru di life coach, la prima cosa che bisogna fare quando si vuole ottenere un risultato è fissare l’obiettivo. Nella fotografia di paesaggio gli obiettivi possono essere molteplici:

  • una location fotografica particolare
  • una condizione atmosferica precisa
  • voler immortalare uno soggetto in uno specifico momento della giornata

La cosa importante è averlo chiaro in mente, cosi chiaro quasi da visualizzarlo nella tua testa. All’inizio magari puoi trovare delle difficoltà nel trovare un obiettivo specifico. Non preoccuparti, è capitato a tutti. Come puoi fare?

Prendi spunto dalle altre fotografie

Un suggerimento semplice che posso darti per pianificare la fotografia di paesaggio è quello di prendere spunto dai grandi fotografi del passato. Per comincia puoi acquistare un bel libro o una collezione da sfogliare per farti un’idea.

Non sottovalutare anche i fotografi contemporanei che puoi seguire più facilmente sui vari social network come Instagram, 500px e Flickr.

Ad esempio, puoi cominciare a seguire fotografi come Max Rive, Daniel Kordan, Michael Shainblum, Franco Fontana, Alex Noriega, Marc Adamus, Enrico Fossati e ovviamente non ti scordare di me, Alessandro e Michele! 🙂

Una volta individuata la location o lo spot fotografico che stuzzica la tua creatività, è il momento di cominciare a pianificare tutto il resto.

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Consiglio spassionato

Se stai pianificando un viaggio con il tuo partner o i tuoi amici, a meno che non siano anche loro fotografi appassionati come te, scordati di riuscire a portare a casa qualcosa di buono.

Nella maggior parte dei casi infatti la fretta, il caos o la poca passione di chi ti sta a fianco potrebbe farti innervosire e distrarti dal tuo obiettivo o fartelo ciccare proprio.

Piuttosto prenditi del tempo per te e la tua passione ed esci a scattare da solo o in compagnia di altri appassionati; vedrai immediatamente la differenza e non rischierai di perdere più le ultime luci di un alba o un tramonto.

Definisci il percorso che farai

Per gli amanti dell’avventura questa operazione potrebbe risultare come una castrazione, ma per noi fotografi di paesaggio pianificare anche tutto il percorso che serve per raggiungere la meta può rivelarsi vincente.

Immagina di pianificare la fotografia di paesaggio di una location a due ore di distanza da dove ti trovi adesso. Le condizioni lasciano presagire un tramonto con i fiocchi e tu preso dall’eccitazione del momento esci di corsa da casa senza pensare a nulla.

Cosa ti potrà mai capitare? Adesso magari non ti viene nulla in mente, ma fidati che ci possono essere mille e più motivi per cui potresti fallire. Te ne elenco solo alcuni che ci sono capitati in questi anni di esperienza:

  • la location potrebbe avere degli orari prestabiliti di apertura o chiusura (come alcuni parchi nazionali)
  • la strada per raggiungere la location è chiusa e la deviazione può farti arrivare troppo tardi sullo spot
  • il posto potrebbe essere più complicato del previsto da raggiungere
  • potresti aver bisogno di attrezzatura particolare

Come vedi gli ostacoli che potresti incontrare ci sono e non vorrai di certo farti cogliere impreparato dopo che ti sei fatto centinaia di chilometri.

Quindi armati di un pò di pazienza e inizia a studiare le strade da percorrere per arrivare alla location, il percorso o sentiero da fare a piedi, cosa potresti trovare intorno a te.

Uno strumento che ti aiuta a fare tutto

Ti do una bella notizia: fortunatamente non devi andare sul posto e fare un sopralluogo per scoprire cosa ti aspetterà, ma puoi farlo comodamente dal tuo divano di casa!

Forse non lo sapevi ma oggi grazie a Google Earth puoi proprio fare “un’escursione visiva” di qualsiasi posto. Ti basterà cercarlo sulla mappa di Google e spostarti con il mouse all’interno del tour virtuale.

In questo modo diventa semplicissimo ed immediato pianificare i percorsi e capire cosa troverai di fronte a te quando raggiungerai la location.

All’interno del nostro ebook “pianificare la fotografiati spieghiamo nel dettaglio quali strumenti puoi utilizzare per ridurre al minimo questi rischi

Capire quando è il momento giusto

Bene ora che abbiamo il nostro obiettivo e che abbiamo studiato il percorso non ci resta che continuare a pianificare la fotografia di paesaggio scegliendo il momento di luce migliore.

Ma Marco, lo sanno tutti che il momento migliore per scattare è all’alba e al tramonto!

Si è vero, ma non è detto che andare a colpo sicuro all’alba o al tramonto sia la scelta più azzeccata per la metà che ci siamo prestabiliti.

In ogni location la luce cambia a seconda della giornata, della stagione e del meteo; per cui non è detto che tu possa incontrare la condizione di luce che ti eri prefissato se non sei nel periodo giusto.

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Per prima cosa è importante che tu sappia come si sviluppa la luce nei momenti di un’intera giornata:

I momenti di una giornata

  • Il Crepuscolo mattutino (ora blu): inizia circa un ora e mezza prima che il sole sorga all’orizzonte ed ha il tipico colore blu (come nel crepuscolo serale)
  • L’Alba: l’arco di tempo che comincia quando il sole sorge all’orizzonte e il cielo notturno si tinge con le sfumature dell’alba
  • La Golden Hour: l’ora d’oro, chiamata in questo modo poiché è il momento in cui il sole si alza sempre più dall’orizzonte e cambia angolazione, rivelando dei tipici colori dorati; dura un’oretta circa.
  • La Luce dura: quel momento che va da dopo la golden hour fino a paio di ore prima del tramonto; la luce è costante e provoca forti contrasti/ombre
  • Il Tramonto: che tutti conosciamo, che tuttavia non finisce nel momento in cui il sole va sotto il nostro orizzonte visivo, ma finisce poco dopo, quando arriva il momento del crepuscolo
  • Il Crepuscolo serale (ora blu): inizia dopo che il sole è effettivamente tramontato sotto l’orizzonte e i suoi colori vengono sostituiti sempre di più da un blu sempre più scuro e saturo, fino ad arrivare alla notte
  • La notte o buio astronomico: il sole è ormai tramontato da circa un paio di ore e il cielo è completamente nero. Il buio astronomico terminerà un paio di ore prima dell’alba.

Detto questo, ora non ti resta che capire quale sia il momento giusto per la location che hai scelto. In questo articolo mi limiterò a suggerirti la migliore applicazione per smartphone che ti aiuterà a fare tutto quanto in modo semplice e veloce.

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Un’applicazione nata per pianificare la fotografia di paesaggio

Oltre alle applicazioni gratuite che citiamo all’interno della nostra guida sulla “pianificazione della fotografia” ce n’è una degna di nota che voglio suggerirti più di altre.

Si chiama PhotoPills. PhotoPills è un’applicazione per smartphone ideata da fotografi per fotografi. Probabilmente ne avrai sentito parlare, in caso contrario questo è il link per scaricarla: https://www.photopills.com/

Inutile dire che è la migliore sul mercato e che serve a pianificare la fotografia di paesaggio in ogni dettaglio. C’è addirittura la funzione della realtà aumentata che ti permette di vedere in tempo reale e – anche nel futuro – come si presenterà la situazione del sole o della luna in quella data location!

Fichissimo vero? Ma al suo interno non c’è solo questo.

Come ti accennavo poco fa, Photopills è un’applicazione davvero completa. Infatti puoi trovare decine di comode funzioni che ti aiuteranno a gestire una sessione fotografica dalla pianificazione fino allo scatto finale.

Ad esempio puoi studiare il movimento del sole, della luna e della via lattea; puoi calcolare la profondità di campo, l’iperfocale, la lunghezza di uno star-trail o di un time lapse; puoi addirittura calcolare quanto spazio di memoria occuperanno tutti gli scatti di una sessione!

Senza escludere l’importante funzione di “planning personale” dove puoi segnarti proprio come un taccuino tutte le informazioni delle tue pianificazioni.

Quindi dicevamo:

come fai a capire quando la luce sarà ottimale nello spot che ti sei pianificato come obiettivo?

Una volta che hai aperto l’applicazione, devi entrare nel menu “planner” e puntare il pin nella location desiderata.

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A questo punto dovresti trovarti di fronte a una situazione come nella foto qui sopra:

sullo schermo hai delle linee colorate gialle che rappresentano come la luce colpirà il tuo soggetto all’alba; mentre quella arancione sta ad indicare il tramonto. Inoltre hai anche quelle blu che ti segnano il movimento della luna. Nella parte bassa hai una timeline che puoi spostare a destra o sinistra per simulare lo spostamento del sole o della luna nell’arco della giornata.

Come puoi intuire questo è uno strumento potentissimo perchè ti permette di “vedere nel futuro” e pianificare la fotografia di paesaggio in questo modo diventa quasi un gioco da ragazzi.

Non sottovalutare le condizioni meteorologiche

Un’errore che fanno in molti. Durante i nostri workshop fotografici ci capita spesso di sentire affermazioni come queste: “ma se è brutto tempo? Se piove? Io non esco di casa!”

Niente di più sbagliato. Perchè è proprio in quei momenti che può presentarsi la situazione della vita. Certo non puoi lanciarti dentro una bufera nella speranza che si apri uno spiraglio, ma nella fotografia di paesaggio puoi provare a pianificare anche questo.

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Piccola premessa: prevedere il meteo a distanza di mesi o giorni è molto difficile, anzi direi pressochè impossibile. Si possono cominciare a fare delle previsioni precise massimo nelle 24 ore successive.

Detto questo..

Se per tenere monitorato il meteo sul tuo telefono hai installate applicazioni come IlMeteo.it, cancellale subito. La maggior parte delle volte non sono attendibili. Piuttosto ti invito a scaricare l’applicazione ClearOutside che puoi anche usare da web.

Dopo diversi anni di utilizzo, ti posso assicurare che insieme a poche altre applicazioni (tutte quante citate nella guida sulla pianificazione) questa è quella che ci ha fatto portare a casa i migliori risultati di sempre. Del resto basta vedere le foto mie e di Alessandro 🙂

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Cerchiamo di capire come leggere ClearOutside

La piattaforma come puoi notare dalla foto qui sopra è estremamente completa; la sua timeline va letta da sinistra verso destra, in alto ci sono le ore e scorrendo verso il basso ci vengono date parecchie informazioni tra cui:

  • orario di alba e tramonto del sole e della luna
  • probabilità e quantità di pioggia
  • velocità e direzione del vento
  • temperatura, anche quella percepita
  • umidità, pressione e nebbia
  • nuvolosità

Quest’ultimo punto è quello che a noi amanti della fotografia di paesaggio è quello che ci interessa di più. Pianificare la fotografia di paesaggio senza prendere in considerazione la nuvolosità è come fare una ciambella senza il buco.

Le nuvole giocano un ruolo molto importante in uno scatto ed è per questo che voglio dedicare un paragrafo a parte per chiarirti bene il concetto.

Impara a conoscere la conformazione delle nuvole

Imparare a conoscere la conformazione delle nuvole è importante per capire se nei minuti/ore a seguire la situazione verterà a nostro favore.

Sempre dall’immagine precedente puoi notare 4 voci che interessano la copertura nuvolosa:

  • total cloud = la copertura totale
  • low cloud = sono le nuvole basse, all’orizzonte
  • medium cloud = sono le nuvole che si trovano a mezza altezza
  • high cloud = sono le nuvole che abbiamo sopra la nostra testa

Cosa significano? E’ semplice e presto detto. Tralasciando la prima voce che è la risultante degli altri 3 valori messi insieme, se vedi un’alta percentuale di “low cloud” stai pur certo che ci sarà un alba o un tramonto da schifo.

Questo perchè le “nuvole basse” offuscheranno il sole al suo sorgere (o tramontare) e con lui la luce.

Viceversa, se la percentuale delle “low cloud” è bassa e quella delle “medium cloud” o “high cloud” è alta, stai certo che assisterai ad un esplosione di colori.

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Nella guida “pianificare la fotografia” troverai un capitolo intero dedicato allo studio di questo argomento interessantissimo.

Conclusioni

Se pensavi che la fotografia di paesaggio o la fotografia in generale fosse solamente un “prendo la fotocamera ed esco a fotografare quello che capita” immagino che dopo aver letto questo articolo ti sarai ricreduto.

Ogni genere fotografico richiede pianificazione e studio. Fotografia macro, ritratto, fotografia notturna, fotografi street se ben pianificate ti possono far ottenere grandi risultati. Ora non voglio certo dire che non puoi più uscire a fotografare con il tuo istinto, ma voglio farti capire che se hai un obiettivo in mente, è sicuramente più facile portare a termine il lavoro.

Al giorno d’oggi esistono tantissimi strumenti che possono esserci molto utili nel pianificare la fotografia di paesaggio. In effetti a volte siamo circondati talmente da tante soluzioni, che non riusciamo a considerarle tali, perchè magari siamo abituati ad usarle in altro modo.

Ad esempio anche Instagram, il social per eccellenza delle foto, è un arma letale (in senso buono, ovviamente). Puoi sfruttarlo infatti per ricercare qualsiasi luogo tramite location e hashtag e capire in che condizioni si trova all’instante!

Comincia da subito ad applicare queste strategie che trovi in questo articolo e le molte altre che abbiamo approfondito nella guida “pianificare la fotografia” e vedrai che inizierai a vedere le tue foto decollare.

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L'autore

Marco Carotenuto

Mi chiamo Marco. Ho 34 anni. Fotografo prima, art director poi, fremo per il non convenzionale. Ideare, ricreare, scomporre e immaginare nuovi punti da cui sbirciare il mondo sono il sale della mia vita. Divertirsi, prima di stupire e rendere partecipi, coinvolgere chi ci sta di fronte sono i pilastri di questa professione, impregnata di magia. Il trucco? Farlo in modo serio, proprio come fanno i bambini a capo di un gioco. Apertura mentale e sguardo curioso mi hanno accompagnato, scandendo il mio approccio alla fotografia e alla pubblicità. Sono un fotografo professionista che ha studiato alla scuola romana di fotografia; la mia passione principale è la fotografia di paesaggio e la natura nel suo essere. Ho ricevuto due riconoscimenti da parte di Nikon, con la pubblicazione sul libro annuale. Sono stato invitato a partecipare a più mostre fotografiche, tra cui Molise cinema e MArteLive.